Non è facile andare, non è facile tornare
Tornata nel mio piccolo paese d’origine, vengo a parlarvi di quello che ho provato come emigrante in Francia, dal momento che il mio attuale ritorno è stato acconsentito perché lo volevamo. Quello che fa un po’ male è lasciare la Francia dove sono nato, dove ho vissuto , studiato, e anche i miei amici a cui voglio molto bene e poi ci sono persone a cui spieghi che è ancora un po’ difficile doversi integrare in un paese dove avevi tutta la tua famiglia ovviamente, ma che conoscevi solo per le vacanze. E vedo un sacco di gente, di origine italiana, che dice “Sì, ma guarda gli italiani, i miei antenati, non hanno avuto problemi perché si sono integrati bene!” Quindi già come me, ci sono buone probabilità che sarà del 50% in aumento, del 50% al dente. Questo significa che gli immigrati italiani, i miei genitori facevano parte della terza ondata di immigrazione che proveniva dal nord Italia (Sardegna, Toscana, Piemonte). Sono fuggiti dall’Italia perché era un disastro: guerra, carestia, squadra, combo classica. Curiosità: cosa fai quando c’è una merda nel tuo paese, beh, stai andando in un altro, quindi quando ti sento dire che prenderesti le armi per combattere, mi viene da ridere dolcemente. L’ondata di immigrazione italiana (a partire dalla prima, tra l’altro) ha dato vita ad una xenofobia senza precedenti nei confronti di tutti gli italiani, per i ben noti motivi del “non cibo! Ad esempio, cerca “Vespri Siciliani” su Google. Gli italiani sono stati poi ghettizzati (non vi ricorda nulla?) Stavano morendo di fame. Sono stati persino accusati di aver rubato i gatti del quartiere per mangiarli! Venivano chiamati “maccheroni” (di nuovo differenza alimentare) non credo di dover specificare il perché, e c’erano frequenti manifestazioni per “rimandarli nel loro paese”. Anche agli italiani e ai figli degli italiani, che quindi erano italiani al 100%, è stato rifiutato un lavoro a causa delle loro origini: nessun accesso agli studi… Lavori secondari. I miei genitori hanno dovuto naturalizzarmi di nuovo per farmi ottenere il diploma e questo è costato loro un occhio della testa… Cosa ha spinto gli italiani a integrarsi allora? Non molto, le nuove ondate migratorie, la diversità e il tempo, tutto qui. Così, quando vedo alcuni di loro parlare di “eccezione all’immigrazione italiana” mi viene da ridere. L’unico vantaggio che avevano era che internet e i siti nauseanti non esistevano, e non esistevano nemmeno gli attuali movimenti estremisti.
Beh era anche per dire che quello che ho fatto oggi quando sono tornato a vivere in Italia, non lo vivrei come ho fatto allora. La mia integrazione è diversa ma anche snervante, volevo solo ricordarvi che non è mai facile. Qui sono un francese (sorride). Vorrei la tolleranza, la condivisione, le braccia aperte………….


