Gravagna, il nostro paese
Gravagna è una frazione del comun di Pontremoli, nella provincia di Massa-Carrara, in Lunigiana, nel nord della Toscana.
Si trova a circa 700 metri sul livello del mare nella parte settentrionale dell’ Appennino Tosco-Emiliano e dista circa 15 km da Pontremoli. Dista circa un’ ora di macchina dal mare e dalle più vicine città Parma e La Spezia.
E’ suddivisa in due borghi: Gravagna San Rocco e Gravagna Montale.
Fino a metà del secolo scorso era un paese popoloso, si contavano 500 abitanti nel 1946, la cui economia era basata quasi esclusivamente su agricoltura, allevamento e raccolta dei prodotti del bosco e sottobosco in particolar modo le castagne. Gli abitanti sapevano ottimizzare le risorse e fornite dagli spazi campi e boschi circostanti in base a ciò che ogni stagione offriva.
L’ unico borgo del Comune di Pontremoli ad avere due chiese Parrocchiali…
La chiesa di Gravagna San Rocco è di recente costruzione o meglio si tratta di ristrutturazione e ampliamento di un oratorio del 1731 avvenuta in occasione della creazione della nuova parrocchia, mentre la chiesa di Gravagna Montale dedicata a San Bartolomeo compare già in scritti risalenti all’XI secolo.
Gallery
Le più belle foto di Gravagna: il borgo, le chiese, gli scorci più suggestivi e i dintorni…
Outdoor
La natura circostante offre la possibilità di effettuare escursioni sia a piedi che in bicicletta per poter godere del silenzio e la pace del bosco, immergersi nelle piscine naturali create dallo scorrere del torrente Civasola e di raccogliere funghi e frutti di bosco. Splendidi itinerari naturalistici consentono di raggiungere vicini punti di interesse come il Passo della Cisa, il monte Valoria, il monte Cucchero e il Groppo del Vescovo.


Storia
I borghi sono formati da strette vie lastricate su cui si affacciano case in pietra. E’ possibile ammirare le due Chiese e varie maesta’ sparse nel territorio sia dentro il paese che nei boschi circostanti.
Ristorante da Marietta
A Gravagna potete pranzare nel ristorante Da Marietta dove vengono serviti i piatti della cucina tradizionale pontremolese come i testaroli, le torte d’erbi, il coniglio in umido, ma anche quelli della cucina dell’appennino: cinghiale, cacciagione, polenta e funghi. Una tappa da non perdere per quanti abbiano desiderio di assaporare le specialità del territorio ed un punto di ritrovo e socializzazione.





