Passeggiamo con Daniella

Alors je te prends par la main et je t’emmène quelques fois sur ma route … Petit pays , ode à la liberté et au senteur, des couleurs saisons. Un peu de Kerouac en plus petit évidemment.

Allora vi prendo per mano e vi porto qualche volta lungo il mio percorso… Piccolo paese, inno alla libertà e al profumo, colori di stagione. Un po’ di Kerouac su scala più piccola, ovviamente.

Le temps est plutôt beau, et je crois que c’est partout pareil et je souhaite bon courage a tous ceux qui ont pas ma chance de pouvoir déambuler   sans horaires et travail… Et comme j’ai pas grand chose a faire je me souviens… Je parcours cette petite route souvent, elle relie deux petits pays qui au final ne font plus qu’un. Ça doit faire environ 1 km et ca donne ça à peu près sur mon parcours, la petite madone pile poil au milieu avec une phase triste dédiée aux  morts de la fièvre typhoïde fin des années 1800, puis le virage au dessus du ruisseau ou je me souviens d’avoir couru très vite avant que le soir ne tombe, la peur me soulevait tellement enfant. Je me souviens de la main calleuse de mon père qui me promenait dans le pays en silence. Je me souviens de la tête incrédule de ma nonna la première fois qu’on lui as mis la télé, elle as dit bonjour à la speakerine… Je me souviens de l’odeur de la petite boutique de l’Alice ça sentait fort la farine et les oignons frits, les bonbons rendus a la place de la monnaie, c’était comme ça.  Je me souviens que pour aller a la ville Pontremoli on prenait la corriera,  je me souviens qu’à l’arrivée de France tous les ans… Tous les ans… Faire la tournée des voisins pour dire bonjour, le bisous des vieux qui piquaient et la peur de devoir manger leur fromage fait maison. Je me souviens avoir emprunté le sentier des vaches pour accompagner les enfants de mon âge qui montaient en pâture.

Il tempo è piuttosto bello, e penso che sia uguale ovunque e auguro buona fortuna a tutti coloro che non hanno la fortuna come me di poter girare senza orari e senza lavoro… E siccome non ho molto da fare penso e ricordo… Percorro spesso questa stradina, collega due piccoli paesi che alla fine diventano uno solo. Deve essere lunga circa 1 km e più o meno va così nel mio percorso, la Madonnina proprio al centro con una fase triste dedicata ai morti di tifo di fine 800, poi la curva sopra il torrente dove ricordo correndo molto veloce prima che cadesse la sera, la paura mi sollevava così tanto da bambina. Ricordo la mano callosa di mio padre mentre mi portava silenziosamente in giro per il paese. Ricordo la faccia incredula di mia nonna la prima volta che ha guardato la televisione, ha salutato la presentatrice… Ricordo l’odore della piccola bottega di Alice, c’era odore di farina forte e cipolle fritte, di dolci dati in cambio del resto, così è stato. Ricordo che per andare a Pontremoli prendevamo la corriera, ricordo che all’arrivo dalla Francia ogni anno… Ogni anno… Il giro dei vicini da salutare, i baci dei vecchi che prudevano e la paura di dover mangiare il loro formaggio fatto in casa. Ricordo che prendevo il sentiero delle mucche per accompagnare i bambini della mia età che salivano al pascolo.

Abbiamo tutti tanti “ricordi” . I miei sono qui in questo piccolo paese, e sono grata per tutti questi piccoli extra che ci rendono quello che siamo oggi! Mi ha aiutato non poco a distruggere i miei vecchi demoni, invece di affrontare la vita è la vita che mi sta di fronte adesso, cammino, alzo lo sguardo, imprimo la natura sulla mia retina, i miei pensieri vagano, non perdo nessuna sensazione e sorrido molto. Non dimenticare di ricordare se anche tu hai un posto come questo.

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